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Mariane

BAMBINI, LA MAMMA DEL CIELO VI AMA TANTO!

"Vi voglio bene... Se sapeste quanto vi amo, piange­reste di gioia". (La Madonna a Medjugorje)

Introduzione

Cari bambini, questo piccolo libro è per voi, per darvi una bella no­tizia. Lo sapete di avere una Mamma che dal Cielo è spesso venuta sulla terra per parlare, per esortare, per guidare i suoi figli?

È proprio così: la Mamma di Gesù, che è anche la nostra, continua a chiamare, a chie­dere la consacrazione a lei per farci tutti felici.

Anche voi siete chiamati a questo! Siete i suoi predi­letti! La Madonna, infatti, ha scelto spesso i bambini per parlare al mondo!

In questo libro anche voi saprete cosa ha detto e cosa de­sidera. Forse non ne avete ancora sentito parlare. Sapete di tante cose, ma queste parole celesti probabilmente le cono­scete poco. Ecco perché questo piccolo libro è dedicato pro­prio a voi, perché possiate conoscere com'è pieno di amore il Cuore della Mamma Celeste e perché possiate anche voi amarla di più!

LE APPARIZIONI DELLA MAMMA CELESTE A PARIGI - ANNO 1830

PRIMO MESSAGGIO

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

1. La Madonna del Globo

Il 27 novembre 1830 la Madonna è apparsa a Parigi ad una giovane suora poi diventata Santa Caterina Labouré. È un sa­bato che precede di poco meno di un mese il Natale. Sono le cinque e mezzo di sera e suor Caterina è in cappella a prega­re. Improvvisamente sente vicino all'altare un fruscio di vesti come di seta. Alza gli occhi e vede la Vergine. E' vestita di bianco, con un velo pure bianco che le copre il capo e scende fino a terra.

I piedi poggiano su un globo e schiacciano la testa di un serpente verde con chiazze gialle. Nelle sue mani tiene un globo tutto d'oro, più piccolo e su di esso brilla una croce. La Vergine ha gli occhi rivolti al Cielo. La sua bellezza è inde­scrivibile! Ella innalza verso Dio, offrendolo, il piccolo glo­bo che tiene nelle mani con delicatezza ed amore. Ad un trat­to le sue dita si riempiono di anelli, tre per ogni dito, rivesti­ti di pietre preziose che emettono raggi splendenti.

È una visione piena di pace e di bellezza che lascia senza fiato suor Caterina! Come è bella e quanto ci vuol bene la Mamma Celeste se sceglie di venire fra noi a portarci la gioia e l'amore!

Ringrazia anche tu la Madonna perché ti vuole bene e ti pro­tegge e pregala per tutti i bambini del mondo. Ave Maria.

2. Isimboli

È la Madonna stessa che spiega a suor Caterina il signifi­cato di questa dolcissima visione. "Questo globo che tengo nelle mie mani rappresenta il mondo intero e ogni anima in particolare che io voglio offrire a Dio. I raggi delle mani so­no il simbolo delle grazie che io spargo su tutti quelli che mi pregano".

"La Vergine - dice suor Caterina - mi fece capire quanto è dolce pregarla e quanto Ella è generosa con chi si rivolge a lei nella preghiera. Io provavo una gioia così grande che non riesco a descriverla!"

Notai poi che da alcuni anelli non nascevano raggi di luce. La Madonna mi spiegò: "Sono le grazie che non posso fare perché voi non me le chiedete".

Tu, ti rivolgi alla tua Mamma Celeste quando hai bisogno di qualcosa, di un aiuto, di un consiglio, quando sei preoccu­pato, quando sei triste e quando sei contento per condividere anche con lei la tua gioia? Fa' che non passi mai un giorno senza che tu l'abbia incontrata nella preghiera perché lei ti aspetta e vuole farti felice!

Prega per te, per i tuoi cari, ma non dimenticare anche gli altri, i poveri, gli abbandonati, i malati, tutto il mondo che ha tanto bisogno di pace. Ave Maria.

3. I simboli

La Madonna vince sempre e ci aiuta a vincere ogni attac­co del diavolo che vuole allontanarci da Dio e farci scegliere il male al posto del bene. Ma Maria ci protegge e ci libera rendendo vano ogni piano astuto del nemico rappresentato dal serpente.

Anche tu qualche volta rischi di lasciarti convincere dalle sue parole che ti allontano da Maria e da Gesù, preferendo al­tre cose, non pregando più. Ma la Mamma ti salva. Ricorri a lei e dille che vuoi volerle bene davvero!

Il globo ti dice che Maria è Regina, è Regina del mondo e del tuo cuore, della tua vita. Come è bello mettersi nelle sue mani! Quando ci lasciamo sollevare da lei, come un globo d'oro, ella ci avvicina di più al Signore e ci fa brillare di pa­ce e di gioia!

Vuoi metterti anche tu nelle sue mani? Vuoi fidarti di lei? Vuoi farti insegnare come si fa ad amare di più Gesù e ogni persona?

Se dici di sì, vuol dire che ti affidi a lei e questa è la con­sacrazione, quel dono di te che Maria è venuta a chiedere tan­te volte qui sulla terra, nelle varie apparizioni.

Oggi scegli cosa puoi offrire a Maria: qualcosa di te, qualco­sa che ti appartiene, che ti è molto caro, per prepararti ad esse­re tutto suo, suo piccolo figlio prediletto. Ave Maria.

4. I simboli

Le mani di Maria, sono piene dei tesori di Dio che ella de­sidera regalare a noi che siamo i suoi figli, ma desidera che noi la preghiamo, che ci rivolgiamo a lei, che desideriamo stare in sua compagnia nella preghiera perché possa prender­ci per mano e condurci più vicino a Gesù.

In questa visione i quindici anelli, tre per ogni dito, rap­presentano i quindici misteri del Santo Rosario, la preghiera prediletta di Maria. Da questi anelli, cioè da questa preghiera, nascono raggi di luce, miracoli di bene per tutti quelli che sanno prendere in mano la corona e fermarsi a pregare, con amore e senza fretta.

Tu hai mai detto il Rosario? Ti sembra forse una preghie­ra troppo lunga o a volte ti è sembrata noiosa perché si ripe­te sempre 1'Ave Maria? Ma quando tu ripeti l'Ave Maria è come se tu dicessi tante volte, senza stancarti: "Maria, Mamma mia, io ti voglio bene, ti voglio bene e so che mi vuoi bene anche tu!". Se dici così con tutto il cuore vedrai che non ti stancherai e il Rosario ti sembrerà proprio molto corto! Quanti bambini lo recitano tutti i giorni per far felice Maria e per es­sere loro stessi più contenti!

Per cominciare decidi di pregare ogni giorno almeno una de­cina del Rosario. Procurati una piccola coroncina e tienila cara come un tesoro! Ave Maria.

5. La Medaglia Miracolosa

Sempre nell'apparizione del 27 novembre, ad un certo mo­mento, il globo che la Vergine teneva nelle sue mani scom­pare, le mani si abbassano sotto il peso degli anelli e i suoi occhi si volgono al globo che ha sotto i piedi. Quindi si forma intorno a lei come una cornice di forma ovale con intorno una scritta a lettere d'oro: O Maria concepita senza peccato, pre­ga per noi che ricorriamo a te.

Poi il quadro si volta e nel rovescio suor Caterina vede una grande M sormontata da una croce, con sotto i due Cuori di Gesù e di Maria: il Cuore di Gesù circondato di spine con sopra le fiamme e il Cuore di Maria trafitto dalla spada. Nella cornice del rovescio brillano, a corona, dodici stelle splendenti. La Vergine dice: "Fa' coniare una Medaglia su questo modello: tutte le persone che la porteranno riceveranno gran­di grazie, le grazie daranno più abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia". Tu hai la Medaglia Miracolosa? La porti sempre con te? La regali ai tuoi amici? Procuratene tante da regalare a tutti quelli che conosci e ricorda che que­sto è un dono prezioso che ti ha fatto la tua Mamma Celeste perché tu non dimentichi mai quanto bene ti vuole!

Bacia con amore la tua Medaglia Miracolosa e prega con fi­ducia Maria per tutto ciò che ti sta a cuore, certo che lei ti ascol­ta e vuole darti solo ciò che è bene per te!

Puoi chiedere la Medaglia Miracolosa al nostro indirizzo ed anche il libretto "La Medaglia Miracolosa ai piccoli". Ave Maria.

(Cenacoli di vita Mariana per il Regno di Cristo – Villaggio Famiglia Mariana12082 FRABOSA SOPRANA(CN))

6. O Maria Concepita senza peccato...

Con questa apparizione la Santa Vergine ha fatto cono­scere al mondo uno dei privilegi più grandi che il Signore le ha concesso: Lei è senza macchia di peccato originale, è la Tutta Pura, la Tutta Bella.

Questo primo messaggio contiene già il programma che sarà poi sviluppato nelle apparizioni seguenti. Esso dà inizio al "tempo di Maria", tempo nel quale lei, come Madre della Chiesa, Madre nostra, ci è particolarmente vicina per difen­derci dal serpente e per stimolarci al bene perché il mondo possa vivere un tempo di serenità e di pace.

Perché questo tempo possa venire, anche tu devi pregare, anche tu devi chiedere questo dono, anche tu devi essere ge­neroso nella preghiera e nelle opere buone. Tu pure, insieme a Maria, puoi fare molto per il mondo! Non dimenticarlo mai! Non pensare solo alle tue cose, non accontentarti mai di es­sere felice da solo, non pensare che conti poco perché sei so­lo un bambino!

No! La Madonna conta proprio su di te per fare grandi co­se. Lo sai? E allora ripeti anche tu tante volte la breve pre­ghiera che Maria ha insegnato a suor Caterina e che è incisa a lettere d'oro sulla Medaglia Miracolosa! Fa' che sia un tuo modo per dire a Maria che le vuoi bene, che ti fidi di lei e che le offri ogni giorno te stesso e tutto il mondo in cui vivi: lei che lo tiene nelle sue mani lo mette anche nelle tue!

Porta con fiducia la Medaglia Miracolosa, ripeti spesso la preghiera insegnata da Maria, insegnala a chi non la conosce e sii sempre certo che con lei tutto è possibile, tu puoi credere nei mi­racoli! Ave Maria.

L'APPARIZIONE DELLA MAMMA CELESTE A LA SALETTE - ANNO 1846

SECONDO MESSAGGIO

IL PIANTO DELLA MADONNA

7. I pastorelli di La Salette

L'Apparizione della Madonna è avvenuta il 19 Settembre 1846, alle tre del pomeriggio alla vigilia della festa dell'Addolorata.

I protagonisti sono due pastorelli: Massimino di 11 anni e Melania di 14, nati a Corps; ancor oggi vi si possono vede­re, non senza emozione, le loro rispettive casupole: due tu­guri privi di sole come la loro infanzia priva d'amore.

Massimino era orfano di mamma e Melania, dall'età di sette anni, lontana dai suoi, a servizio come pastorella presso vari padroni.

Non si conoscevano; per un caso fortuito s'incontrarono sui pascoli di la Salette due giorni prima dell'Apparizione: due ragazzi colmi di povertà e di privazioni, senz'arte né parte. Analfabeti, parlano solo il povero dialetto di quelle montagne anche se Massimino conosce qualche parola di francese.

Possiedono tuttavia una dote d'impagabile valore: l'in­fanzia spirituale, la semplicità descritta da S. Teresa di Gesù Bambino, fatta d'ingenuità di candore e di purezza unite a una grande indifferenza per il denaro. Come carattere sono l'uno il rovescio della medaglia dell'altro: tanto Massimino è alle­gro, cinguettante, sbarazzino fino alla monelleria, tanto Melania è taciturna, introversa, legnosa e musona. Al contra­rio di Massimino che è intelligente e ingegnoso, la fanciulla è piuttosto ottusa di mente e con poca memoria.

Dopo l'Apparizione ci vorrà tutta la pazienza delle buone Suore di Corps per prepararla alla Prima Comunione che farà a quasi 17 anni. Ecco dunque i nostri due piccoli eroi che fan­no conoscenza pochi giorni, poche ore prima del 19 Settembre.

Non hanno l'aria di due che complottano per inventare una farsa. Il loro candore, la loro abissale ignoranza hanno però attirato Maria a rivolgersi a loro. A un tale che ascoltava con un sorrisino scettico il racconto dell'Apparizione, Massimino rispose: "Signore, questo cose non s'inventano!".

Questa apparizione è particolarmente toccante. Làsciati portare anche tu col pensiero fra quelle montagne e prepara­ti ad una nuova rivelazione del Cuore della tua Mamma Celeste.

Chiedi a Maria di farti essere sempre semplice, puro, gene­roso, sincero. Non attaccarti alle cose, non essere sempre alla ri­cerca di nuovi giochi, di nuovi vestiti, ma condividi quello che hai con chi non ce l'ha. Ave Maria.

8. L'Apparizione

Avvenne il 19 Settembre 1846. La sera prima, i due pa­storelli si sono lasciati con una sfida infantile: "Vediamo chi sarà il primo e svegliarsi domattina!". Alle prime luci dell'al­ba, prima ancora che il sole accarezzi le cime dei monti, Massimino e Melania, con le loro mucche, salgono lentamente il ripido sentiero che li porterà sull'altipiano del Planeau.

Il tempo è splendido e la mattinata scorre veloce tra un gioco e un richiamo a qualche mucca che si allontana. Verso mezzogiorno conducono le loro bestie ad abbeve­rarsi e consumano il loro pasto vicino a una sorgente. Scendono poi una trentina di metri lungo il ruscello - il Sesia - e si stendono sull'erba, vicino a un'altra fontanina allora asciutta. Parlano del più e del meno e a poco a poco, contro ogni loro abitudine, scivolano in un sonno profondo. Quanto tempo durò quell'insolita siesta? I due non lo seppero subito dire con precisione; in seguito, raccogliendo i loro ricordi e dalla posizione del sole, diranno: un paio d'ore, fino cioè al­le 15.

La prima a svegliarsi è Melania molto sorpresa di quel sonno anormale e ancor più per le mucche che non si scorge­vano. Con voce alterata sveglia Massimino; entrambi si diri­gono di corsa verso il Collet e scorgono le loro bestie poco distanti. Rassicurati si apprestano a ridiscendere per ripren­dere, Massimino la sua giacca, Melania il suo tascapane; la pastorella precedeva Massimino che si attardava a giocherel­lare col cane Lulù.

D'un tratto la fanciulla si arresta come paralizzata da un enorme stupore. Laggiù, vicino alla fontanina asciutta, è im­provvisamente apparso un globo di luce sfolgorante. "Massimino, vieni e vedere: una luce!". I due pastorelli la fis­sano. E mentre i due si stropicciano gli occhi, il globo di lu­ce si apre e lascia intravedere una persona seduta, col viso tra le mani, i gomiti appoggiati sulle ginocchia, nell'atteggia­mento di un'estrema sofferenza.

Melania alza le braccia e con un gemito lascia cadere il suo bastone; Massimino la rincuora: "Riprendi il tuo bastone e se ti fa qualche cosa, gli dò una buona bastonata" e agita il suo in un vago gesto di minaccia. Ma... una mamma che pian­ge non può fare del male a nessuno! Immagina questa scena e immagina Maria che piange... cosa avresti fatto tu al posto dei pastorelli?

Consola con il tuo amore, con la tua bontà, con la tua pre­ghiera, la Madonna che piange per i peccati di tante persone. Ave Maria.

9. La Bella Signora

Intanto la Bella Signora (così la chiameranno sempre i due pastorelli) si alza, incrocia le braccia sul petto e, sempre pian­gendo, si rivolge ai due piccoli: "Avvicinatevi, figli miei, non abbiate timore: sono qui per darvi un grande insegnamento", così dicendo muove con grazia sovrana qualche passo verso di loro come per invogliarli a scendere.

I1 due non hanno afferrato il senso di quelle prime parole: ma il tono è così carezzevole, così accattivante che, svanita ogni paura, si precipitano verso la bella Sconosciuta e le si accostano tanto che nessuno sarebbe potuto passare tra Lei e loro: circostanza questa che non si è verificata né a Lourdes né a Fatima.

Accostati anche tu a Maria in modo che niente o nessuno ti separi mai da Lei! Quant'è bella! È slanciata più del nor­male anche perché è sospesa circa 20 - 30 cm. da terra. Ha un aspetto imponente, regale benché il suo vestito - tutto di luce! - somigli a quello delle mamme del villaggio (cuffia, scialle, grembiule); però queste ultime non portano rose sulla fronte e non hanno tutta quella luce attorno. Sul petto le splende un Crocifisso fulgidissimo con martello e tenaglie; lo scialle è orlato da un gallone in forma di catena; una triplice corona di rose le orna il capo, (in queste tre corone di rose qualcuno ha visto il simbolo del Rosario). La Bella Signora, prima di par­lare, piange. "Ha pianto tutto il tempo dell'Apparizione" dirà Melania; ma queste lacrime misteriose non turbano l'incanto del suo volto celestiale e la sua evidente tristezza non si tra­smette ai pastorelli che, al contrario, sono immersi in un ocea­no di felicità. In seguito, non faranno che ripetere: "Eravamo tanto contenti!". Se rimani accanto a Maria anche tu sarai sempre contento e riuscirai a superare tutte le difficoltà.

Non passare distratto e indifferente vicino a chi soffre e pian­ge. La Madonna piange accanto ad ogni persona che è nel dolo­re. Se tu cerchi di fare qualcosa per aiutare chi soffre, fai felice Maria! Ave Maria.

10. Il Messaggio

La Bella Signora, dopo aver rivolto uno sguardo pieno di tenerezza ai suoi piccoli confidenti, inizia a parlare; parla co­me Madre di Dio e Madre nostra. Le sue parole non hanno bi­sogno di commento: dobbiamo accoglierle con docilità, ri­spetto, amore; meditarle parola per parola.

"Se il mio popolo non vuole sottomettersi a Dio, sono co­stretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e così pesante che non posso più trattenerlo. Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abban­doni, sono incaricata di pregarlo incessantemente e voi non ci fate caso".

"Avrete un bel pregare, un bel fare: mai potrete compen­sarmi per la pena che mi sono presa per voi. Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservata il settimo (la domeni­ca) e non me lo volete concedere. È questo che aggrava tanto il braccio di mio Figlio. Coloro che conducono i carri non sanno che ingiuriare il Nome di mio Figlio. Queste sono i due peccati che aggravano tanto il braccio di mio Figlio".

"Se il raccolto va a male la colpa è vostra. Ve l'ho dimo­strato l'anno passato con le patate; voi non ci avete fatto caso. Anzi quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il Nome di mio Figlio. Esse continueranno a marcire e quest'anno, per Natale, non ve ne saranno più".

"Se avete del grano, non seminatelo. Quello seminato, sarà mangiato dagli insetti e quello che verrà cadrà in polvere quan­do lo batterete. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa i bambini sotto i sette anni saranno colti da tremito e mor­ranno tra le braccia di coloro che li terranno; gli altri faran­no penitenza con la carestia. Le noci diventeranno bacate e l'uva marcirà".

A questo punto la Bella Signora affida a ciascuno in par­ticolare un segreto. Di questi segreti, a tutt'oggi, s'ignora il contenuto. Il Papa ha aggiunto che si trattava di grandi casti­ghi, ma non ha detto altro. La storia di questi ultimi cento an­ni conferma le parole della Vergine.

Forse anche tu non rispetti il precetto festivo, non passi la domenica in modo santo o usi non buone parole quando sei con i compagni, quando giochi. Ma ogni volta devi chiederti: "Questo fa contenta o fa piangere la Madonna?". Poi com­portati in modo da piacerle sempre.

Chiedi perdono a Dio per il fatto di non vivere bene la do­menica, dedicandoti più al divertimento che alla preghiera e al­la lode e per il tuo linguaggio, quando non è educato e buono. Facendo così dimostrerai di prendere sul serio le parole della Madonna. Ave Maria.

11. Messaggio

Riprendendo il discorso, la Madonna prosegue: "Se si convertono! Le pietre e le rocce si cambieranno in mucchi di grano e le patate si troveranno come seminate da sole nei campi. - Fate bene la vostra preghiera, figli miei? - Non mol­to, Signora. - Ah, figli miei, bisogna farla bene, sera e matti­na. Quando non avete tempo, dite almeno un Pater ed un'Ave: ma quando lo potrete, ditene di più.

"A Messa vanno solo poche donne anziane; gli altri lavo­rano tutta l'estate e d'inverno, quando non sanno che cosa fa­re, vanno alla Messa solo per burlarsi della religione. In Quaresima vanno alla macelleria come cani".

"Avete mai visto del grano guasto, figli miei? - No, Signora, non ne abbiamo mai visto. - Ma tu, figlio mio, ne hai ben visto una volta con tuo padre, verso la terra di Coin. Il padrone di quel campo, disse a tuo padre: "Vieni a vedere il mio grano guasto". E voi ci andaste. Egli prese due o tre spi­ghe in mano, le stropicciò e tutto cadde in polvere".

"Al ritorno, quando non eravate che a mezz'ora da Corps, tuo padre ti diede un pezzo di pane, dicendoti: "Prendi, figlio mio, mangia ancora di questo pane: non so chi ne mangerà l'anno prossimo se il grano continua in questo modo". "È ve­ro. Signora, ora ricordo: prima non me lo ricordavo più". Dopo una breve pausa la Vergine conclude: "Ebbene, figli miei, fate conoscere tutto questo al mio popolo!"

Anche a te la Madonna fa le stesse domande rivolte ai pà­storelli di La Salette e ti invita come sempre a pregare, ad an­dare a Messa. Non trascurare queste cose che sono molto im­portanti e allora, come Massimino e Melania, anche tu senti­rai vicino al tuo cuore la presenza della Bella Signora.

Proponiti di non lasciar passare mai una domenica, una fe­sta, senza aver fatto festa con Gesù, andando a Messa e riceven­dolo in te con la Santa Comunione e fin da oggi trova più tempo per pregare e per ringraziare Dio per tutti i doni che ti fa. Ave Maria.

12. "Fatelo conoscere bene!"

La Madonna non aggiunge altro, non aggiunge come quei due bambini dovranno eseguire il suo ordine. Lo facciano co­noscere senza commenti. Del resto, ne sarebbero capaci?

Ora la Bella Signora accenna a muoversi in direzione di Massimino, quasi sfiorandolo. Ella sembra scivolare sulla punta dell'erba; attraversa il ruscello e inizia a salire il bre­ve pendio che Le sta di fronte. Senza più voltarsi verso i pa­storelli come parlando a invisibili interlocutori, rinnova il suo ordine materno e il suo addio: "Andiamo, figli miei, fatelo conoscere bene a tutto il mio popolo!".

Non parlerà più, ma continua a piangere; cammina e pian­ge. I fanciulli la seguono da vicino. Giunta sul Collet, la Bella Signora si innalza a circa un metro e mezzo dal suolo, volge gli occhi prima verso il cielo poi verso l'orizzonte lontano os­sia verso l'Italia e Roma. Ora non piange più, ma il suo volto rimane profondamente triste. Quindi comincia a dileguarsi in un bagliore accecante.

La Bella Signora non ha rivelato il suo nome. Per noi che conosciamo il resto della storia: l'incredibile movimento di folle, i miracoli, le guarigioni, le lunghe inchieste, la solen­ne approvazione della Chiesa, il Santuario, è facile dedurre che si tratta della Madonna del Magnificat. Ma per i due sprov­veduti pastorelli! "Forse è una grande Santa!" mormora sot­tovoce Melania. "Ad averlo saputo! esclama Massimino con la solita vivacità; le avremmo detto di portarci in Paradiso!".

Ma la Bella Signora è ormai scomparsa e scomparsa per sempre; non la rivedranno mai più sui pascoli di La Salette. La Madonna ha compiuto la sua missione: ora comincia quella della loro testimonianza.

Anche tu puoi diventare un testimone dell'amore di Dio e dei messaggi di Maria. Basta che tu li viva con amore, che li faccia conoscere ai tuoi amici, che cominci a pregare con lo­ro e per loro. Allora la Madonna sarà contenta di te!

Non vergognarti mai di dire che credi e ami Gesù e Maria, che preghi, che offri sacrifici, che ascolti la loro parola, ma in­vita anche gli altri, con coraggio, a fare lo stesso. Ave Maria.

LE APPARIZIONI DELLA MAMMA CELESTE A LOURDES - ANNO 1858

TERZO MESSAGGIO

LA PENITENZA

13. La Madonna a Lourdes

Nel 1858 la Madonna appare a Lourdes, in Francia, per vari mesi consecutivi, ad una giovane pastorella di nome Bernardetta.

Lei racconta così: "Un giorno, recatami sulla riva del fiu­me Gave per raccogliere legna insieme a mia sorella e ad un'amica, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato, ma vidi che gli alberi non si muovevano, per cui alzai la testa e guar­dai la grotta.

"Lì vidi una Signora vestita di candide vesti. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d'oro che era dello stesso colore della corona del Rosario che aveva fra le mani. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credevo ad un abbaglio. La Signora pre­se la corona e fece il segno della croce. Cercai di fare lo stes­so anch'io e ci riuscii. Cominciai a recitare il Rosario mentre la Signora faceva scorrere i grani della sua corona senza muo­vere le labbra, solo alla fine di ogni decina la sua voce si uni­va alla mia per dire il Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Terminato il Rosario mi fece segno di andarle vicino, ma io non ne ebbi il coraggio ed ella scomparve".

Chi era con Bernardetta non aveva visto né sentito nien­te. Quella Signora parlò alla pastorella solo alla terza appari­zione chiedendole di tornare da lei per quindici giorni e la piccola ubbidì.

La Mamma celeste non si stanca di correrci incontro e sce­glie sempre i piccoli, i semplici, coloro che hanno il cuore pu­ro. Sia così anche il tuo cuore e sii anche tu fedele a questi appuntamenti con la preghiera a Maria. Tu non la vedrai con i tuoi occhi, come Bernardetta, ma la sentirai certamente nel cuore!

Prega con particolare amore prendendo la tua coroncina del Rosario: vedi quanto è cara a Maria questa preghiera? Oggi pre­gala per tutte le sue intenzioni, per ciò che lei vuole per te e per tutti e credi sempre più alla sua presenza amorosa accanto a te. Lasciati prendere ogni giorno per mano! Ave Maria.

14. Il demonio è messo in fuga

Alla quarta apparizione Bernardetta cominciò a pregare il Rosario dopo aver fatto un ampio segno di croce. Un momento dopo il mondo materiale non esisteva più per lei e l'anima sua, rapita in estasi, era immersa nella gioia celeste. Sorrisi illuminavano il suo volto, il suo corpo era proteso in avanti come a spiccare il volo.

Poi, dopo mezz'ora ritornò alla normalità e strada facendo, tornando a casa, raccontò che un fatto strano si era verificato durante l'apparizione. Un tumulto di voci selvagge sembra­va uscire dalla terra, come grida di una folla in rivolta. Erano voci rabbiose, cattive. Ma la Signora aveva alzato il capo e aggrottate le ciglia guardando nella direzione dalla quale ve­nivano. A questo semplice gesto tutto si era calmato.

Sì. Esistono i demoni. Sono gli angeli che si sono ribella­ti a Dio per superbia e sono stati precipitati nell'inferno. Essi tentano gli uomini al male; ma sanno che dove arriva Maria so­no sempre sconfitti e devono fuggire.

Anche tu non temerli, non possono nulla contro di te se tu ti tieni stretto a Gesù e a Maria, se preghi, se scegli di vivere sempre nella sincerità e nella bontà anche quando ti costa, anche quando gli altri non lo fanno e apparentemente ti sem­brano più forti. Ma è forte solo chi è dalla parte di Colei che vince il male solo con uno sguardo. Scegli di stare da questa parte anche tu!

Prega specialmente per chi non crede, per chi non ama, per chi compie il male in tanti modi diversi, per chi semina terrore e sofferenza nel mondo. Prega perché tornino a scegliere il bene e si pentano del male fatto. Anche tu pentiti e chiedi perdono per tutte le volte che non hai scelto il bene. Ave Maria.

15. "Penitenza, penitenza, penitenza!"

Nell'ottava apparizione Bernardetta arrivò alla grotta, ac­cese una candela, si inginocchiò e cominciò a pregare. Non aveva finito una decina del Rosario che cominciò a trasfor­marsi il suo volto: espressioni di felicità si alternavano a mo­menti di tristezza, come se udisse qualcosa di doloroso. Le cadevano le braccia e lacrime abbondanti le rigavano il volto. Poi ritornava il sorriso e cominciò a prostrarsi fino a terra. Di nuovo in pianto, rivolta verso la gente che l'accompagnava, fra i singhiozzi diceva: "Penitenza, penitenza, penitenza!". Anche nelle apparizioni seguenti la Madonna ripeterà l'in­vito alla penitenza. Gesù ci ha salvati dal peccato con una vi­ta fatta di sofferenze e la Madonna ha partecipato a questo dolore per salvarci. Come è visibile sulla Medaglia Miracolosa, i loro cuori sono uniti nell'amore e nel dolore.

Se vuoi bene a Gesù e a Maria anche tu devi essere pron­to ad offrire loro qualche sacrificio, qualche rinuncia a ciò che ti piace; anche tu devi imparare ad accettare con amore e per amore quel che ti costa, perché essi possano usare il tuo sa­crificio per il bene di tutto il mondo. Se vuoi soltanto avere divertimenti e non vuoi donare nulla a Maria e Gesù, allora vuol dire che sei egoista e questo non può farti essere con­tento.

Perciò, vivi bene i Comandamenti di Dio, fa' bene il tuo do­vere, aiuta gli altri, sii ubbidiente ai genitori e agli insegnan­ti, scegli di rinunciare volontariamente a qualcosa che hai per condividerlo e non pensare mai solo a te stesso. Questo ti chie­de la Madonna e questo ti aiuta a fare, se davvero lo vuoi.

Cosa metti oggi nelle mani di Maria perché sia un sacrificio a lei gradito per il bene di tutti gli uomini? Pensaci bene e poi sii generoso! Ave Maria.

16. La fonte miracolosa

In un'altra apparizione, Bernardetta, giunta al suo posto, co­minciò a pregare come al solito e mentre pregava sembrava un angelo! Non finì una decina del Rosario che cominciò a camminare in ginocchio verso la grotta, come se obbedisse ad un comando. Nell'entrare scostò i rami del rosaio che pen­devano fino a terra e si fermò davanti all'ingresso, là dove appariva la Vergine. Chinò la testa e baciò la terra. Poi andò verso il fondo della grotta, come se cercasse qualcosa.

La Vergine le aveva detto: "Andate a bere alla fontana e la­vatevi"; per questo Bernardetta guardava, ma non trovava niente. Maria allora le indicò un punto preciso e Bernardetta cominciò a scavare con le mani. Subito in quella fossetta com­parve l'acqua, ma era torbida per la terra. Tuttavia la raccolse con le mani e la bevve, si lavò il viso sporcandosi con quel fango. Poi colse un ciuffo d'erba che cresceva lì vicino e lo mangiò: la Vergine aveva detto: " Mangiate l'erba che è lì".

La gente che guardava senza sentire nulla, si meravigliava, ma la pastorella non era impazzita, ubbidiva soltanto, in spi­rito di sacrificio. Quante grazie e miracoli l'Immacolata ha fatto e continua a fare ai suoi figli per mezzo di quella fonte be­nedetta, bevuta e portata dai pellegrini in tutte le parti del mondo, distribuita nelle piscine dove gli ammalati vengono immersi e purificati!

Ringrazia anche tu la Madonna per questo dono che ci ha fatto e sull'esempio di Bernardetta proponi di essere sempre ubbidiente a quel che il Signore ti chiede anche se subito non capisci il perché.

Tu sei stato immerso in un'acqua santa che ti ha liberato dal peccato originale e ti ha fatto figlio della Chiesa. Non eri a Lourdes, ma nella tua parrocchia, il giorno del Battesimo. Ricordi la data? Chiedilo ai tuoi genitori e quel giorno fa' festa col cuore! Ave Maria.

17. La Vergine rivela il suo Nome

Finora abbiamo parlato sempre di Maria, della Vergine, ma Bernardetta non ha saputo subito chi era quella Bella Signora che le appariva alla grotta. Così racconta: "Mentre pregavo mi venne in mente di domandarle il suo nome, ma lei mi guardava così intensamente che mi fece dimenticare ogni altra cosa. Poi un'altra volta dissi: "Signora, volete ave­re la bontà di dirmi chi siete?" ma come altre volte lei inchinò il capo, sorrise e non rispose.

Ancora una volta, alla stessa domanda la Signora, stando in piedi sul rosaio, allargò le braccia verso terra, come si ve­de nella Medaglia Miracolosa, alzò gli occhi verso il cielo e nello stesso tempo, sollevando le mani e giungendole all'al­tezza del seno, disse: "Io sono l'Immacolata Concezione" e aggiunse: "Desidero qui una cappella". La Vergine poi sorrise e scomparve.

Che bello chiamare Maria per nome, sapere che è una Mamma dolce e premurosa che ti sta sempre a fianco! Non dimenticarla mai, parlale spesso, pregala con fiducia e vedrai che il suo sorriso illuminerà di pace e di gioia anche la tua vi­ta.

L'Immacolata ama la purezza. Se tu le vuoi bene e vuoi ap­partenere a lei confessati spesso, non lasciare passare troppo tempo per trascuratezza e pigrizia. La confessione rende la tua anima pura e splendente. Ave Maria.

18. Lourdes e l'esempio di Bernardetta

Se in suor Caterina la Madonna ha voluto darci un mo­dello di abbandono fiducioso al suo Cuore di mamma, dispo­sizione fondamentale per una vita tutta donata a lei, per una vi­ta di consacrazione, in Bernardetta ci offre un modello di sem­plicità e di totale rinuncia a noi stessi.

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventere­te come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli". "Chi non accoglierà il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso" dice Gesù nel Vangelo (Mt 18, 3 e Mc 10, 15). Bernardetta ha sempre vissuto con l'animo semplice e spontaneo di una bambina. Ha sofferto tanto. Era malata di asma, era povera e disprezzata. La sua vita è stata una salita al calvario, dietro a Gesù. L'asma non smette mai di torturarla e l'assale con sempre più frequenti attacchi, un tumore enorme si forma attorno al suo ginocchio destro e glielo irrigidisce mentre una necrosi le divora le ossa, ma lei sempre ripete: " O Maria, ricevi il mio cuore e la mia sofferenza". "Pregate e fa­te penitenza" aveva chiesto l'Immacolata e Bernardetta ave­va capito.

Quante offese si fanno al Signore! Preghiamo molto per i peccatori. La Santa Vergine ha molto raccomandato di pre­gare per loro. Noi facciamo pochi sacrifici, sacrifichiamoci di più. Tu pure puoi capire queste parole come le ha capite questa piccola e povera pastorella. Prega e offri tutto mettendolo nel­le mani di Maria, sii un apostolo di bene anche tu e impara a trovare durante la giornata il tempo per stare con Maria nella preghiera perché lei ti dica cosa vuole da te e ti faccia asso­migliare a Gesù.

Quanto ti ama la Mamma celeste! Rispondi al suo amore ri­petendo spesso la preghiera di consacrazione a Gesù attraverso il suo Cuore. Imparala a memoria e cerca di vivere sempre quel che dici con le parole. (Preghiera di consacrazione, più avanti…). Ave Maria.

LE APPARIZIONI DELLA MAMMA CELESTE A FATIMA - ANNO 1917

QUARTO MESSAGGIO

LA CONSACRAZIONE AL SUO CUORE IMMACOLATO

19. La Vergine a Fatima

Nel 1917 la Vergine appare a Fatima a tre pastorelli: Lucia, Francesco e Giacinta.

Ecco cosa racconta Lucia: "La meravigliosa Signora sem­bra avere dai quindici ai diciotto anni. La veste come intes­suta di luce, più bianca e più splendente della neve. Un man­to, esso pure bianco e filettato d'oro, le ricopre la testa e la persona. Le mani giunte in atteggiamento di preghiera; dalla destra pende un rosario dai grani bianchi come perle e termi­nante in una piccola croce di vivissima luce argentea. Il vol­to dai lineamenti purissimi e infinitamente delicati è circondato da una aureola di sole, ma sembra velato di tristezza".

Dopo qualche minuto di silenzio Lucia le rivolge la do­manda: "Di quale paese siete voi?". "Il mio paese è il Cielo". "E che venite a fare qua nel mondo?". "Sono venuta per dirvi di venire qui, a questa medesima ora, tutti i mesi, fino al com­piersi di sei mesi, finiti i quali vi dirò chi sono e cosa voglio!".

Poi, con voce sempre più dolce e materna, continuò: "Volete offrirvi al Signore, pronti a fare sacrifici e ad accet­tare volentieri tutte le pene che Egli vorrà mandarvi, in ripa­razione di tanti peccati con cui si offende la divina Maestà, per ottenere la conversione dei peccatori, in riparazione del­le bestemmie e di tutte le offese fatte all'Immacolato Cuore di Maria?".

"Sì, lo vogliamo!" - rispose con entusiasmo Lucia a nome di tutti e tre. Dopo alcuni momenti la Vergine raccomandò ai piccoli di dire il Rosario tutti i giorni con devozione come avevano fatto prima, per ottenere la pace nel mondo.

E tu che cosa rispondi alle richieste di Maria a Fatima? Vuoi collaborare con lei come i pastorelli ai quali è apparsa?

Non fa niente se tu non la vedi con gli occhi: l'importante è sa­perla ascoltare nel cuore: è lì che parla a te anche oggi. Decidi che cosa vuoi fare tu nel tuo piccolo per rispondere alle richieste di Maria e per poter essere con lei il costruttore di un mondo migliore. Ave Maria.

20. La devozione al Cuore Immacolato di Maria

Nel corso della seconda apparizione Lucia, che aveva al­lora dieci anni ed era la più grande dei tre, disse alla Vergine: "Io vorrei pregarla di portarci tutti e tre in Cielo". "Sì, rispose la Vergine, Giacinta e Francesco verrò a prenderli presto. Tu però devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare: Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la pra­ticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilet­te da Dio e come fiori saranno collocate davanti al suo trono".

"Dunque dovrò rimanere sola?", domandò Lucia rattrista­ta. "No, figliola. Tu soffri molto? Non scoraggiarti. Io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifu­gio e la via che ti condurrà a Dio". Nel dire questo la Madonna aprì le mani e riversò su di loro una luce immensa nella qua­le si vedevano come immersi in Dio. Poi la Vergine con la mano indicò il suo cuore e questo apparve circondato di luce e attorniato da spine pungenti.

I tre pastorelli compresero che era il Cuore Immacolato di Maria afflitto per i peccati del mondo e che domandava pe­nitenza e riparazione.

Questo racconto ti sembra difficile da capire? Eppure i pa­storelli hanno capito ed erano bambini come te. Scegli anche tu, allora, di consolare il Cuore di Maria e di usare per questo anche i mezzi che lei consiglia, ad esempio il Rosario.

Oggi prega con la tua coroncina del Rosario per tutti coloro che fanno soffrire il Cuore Immacolato di Maria. Forse anche tu la fai soffrire e quando succede lo sai... te lo sei mai chiesto? Chiedi perdono e prega di più anche per questo. Ave Maria.

21. Maria e la Consacrazione

Già nella prima apparizione la Santa Vergine aveva aper­to le mani che teneva giunte in atteggiamento di preghiera ed aveva riversato sui bambini un fascio di luce misteriosa che li faceva vedere in Dio come in uno specchio luminoso.

Questa luce è la vita divina che il Cuore Immacolato di Maria riversa sulle anime che si consacrano a lei. Il suo com­pito di mamma consiste nel far vivere Dio nell'anima e l'ani­ma in Dio, però è soltanto nella consacrazione vissuta bene, con amore, che Maria può davvero compiere grandi cose in noi. Questo per chi si affida completamente a lei, la lascia li­bera di fare quelle meraviglie di grazia che lei, come Madre, vuole fare nei suoi figli.

Dio le ha affidato il compito di far assomigliare tutti a Gesù ed ella lo fa in unione allo Spirito Santo, suo divino Sposo. Il suo Cuore, che è il riflesso dell'infinito amore di Dio, ci ha chiesto la consacrazione per farci eternamente felici!

Quale gioia per lei renderti migliore, più buono, più puro ad immagine sua e di Suo Figlio. È lei che ti fa crescere e ti presenta al Padre perché tu possa essere la sua gioia ed Egli la tua.

Consàcrati anche tu al Cuore Immacolato di Maria, affi­dati completamente a lei, lasciati prendere per mano e lascia­ti guidare dal suo amore e dalla sua tenerezza. Entra nel rifu­gio del suo Cuore: là Maria ti proteggerà da ogni pericolo, ti purificherà dal male e ti farà vivere una vita celeste che ha il profumo delle cose più sante e più belle!

Leggi e fa' entrare nel tuo cuore le sue parole e chiedile di farti vivere ciò che desidera per il tuo bene e per la gloria di Dio.

Consàcrati al Cuore Immacolato di Maria vivendo la gioia di appartenere a lei, di essere prezioso ai suoi occhi e occupati di tutto ciò che questa dolce Mamma ha a cuore per tutto il mon­do. Lei è venuta proprio per chiedere la tua collaborazione a sal­varlo! Ave Maria.

22. Molte anime vanno all'inferno!

Nella terza apparizione la bella Signora insistette ancora sulla recita quotidiana del Rosario. Aprì le mani come aveva fatto nelle precedenti apparizioni e il fascio di luce sembrò penetrare la terra nella quale i bambini videro un grande ma­re di fuoco e immersi in esso, neri e brucianti, demoni e ani­me in forma umana, somiglianti a brace trasparente che, tra­scinate poi in alto dalle fiamme, ricadevano da ogni parte sen­za peso né equilibrio, fra grida e lamenti di dolore e di dispe­razione. Tutto questo faceva inorridire e tremare per lo spa­vento.

I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ed erano come carboni di brace. "Questa vista durò un istante e dobbiamo ringraziare la buona Mamma del Cielo, dicono i pastorelli, che prima ci aveva prevenuto con la promessa di portarci in Paradiso, al­trimenti noi saremmo morti di terrore e di spavento".

Quasi a domandare soccorso alzarono gli occhi verso la Madonna che disse con bontà e tristezza: "Avete visto l'in­ferno dove vanno a unire le anime dei poveri peccatori. Per sal­varli il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò molte anime si salveranno e vi sarà pace... Per questo chiedo la Consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese...". L'oriz­zonte si presenta buio, ma ecco un raggio di luce. "Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà".

Prega anche tu per i peccatori, per chi non ama e rifiuta Dio, lo bestemmia, lo offende, lo getta fuori dalla propria vi­ta. Prega non solo per coloro che conosci, ma per tutto il mon­do, perché arrivi presto un'era di amore e di pace per tutti.

La tua preghiera di oggi rivolgila al Cuore Immacolato di Maria, e fermati a guardare con amore la sua immagine perché tolga dal tuo cuore ogni paura e ti doni pace e gioia. Ave Maria.

23. La Grande Promessa del Cuore di Maria

Pensa quanto dolore ha il Cuore di Maria, così sensibile e buono, nel vedere tanti suoi figli andare all'inferno, in quel­le fiamme che non si spegneranno più, e tormentati dai de­moni, tanto brutti e cattivi!

Ma la Madonna ti ha proposto un rimedio così facile, per non lasciarti andare all'inferno e per poter salvare tanti po­veri peccatori.

Ascolta la bella Promessa fatta alla veggente Suor Lucia: "Annuncia che lo prometto di assister nell'ora della mor­te, con le grazie necessarie alla salvezza delle loro anime, tutti quelli che nel primo sabato di cinque mesi consecu­tivi:

1- si confesseranno;

2 - riceveranno la Santa Comunione;

3 - diranno una corona del Rosario;

4 - mi fa­ranno compagnia durante quindici minuti, meditando i Misteri del Rosario, col fine di offrirmi riparazione".

Se tu hai già fatto la prima Comunione, affrettati a fare i Primi Cinque Sabati del mese, proprio come ti ha insegnato la Madonna, facendoti aiutare dai genitori o da qualche persona che ama la Mamma celeste.

E poi ripetili tante volte per salvare quei peccatori che sen­za il tuo aiuto potrebbero finire nel fuoco dell'inferno! Pensa alla gioia che tu darai al Cuore di Maria e quanto Ella ti amerà e ti preparerà un bel posto in Paradiso, per il tuo buon cuore!

(Per facilitare la pratica dei Primi Cinque Sabati del mese è stato preparato un libretto "La Famiglia nel Primo Sabato del Mese: richiedilo al nostro indirizzo e ti sarà inviato gratis).

Prometti al Cuore Immacolato di Maria che farai i Primi Cinque Sabati del mese e inviterai tanti tuoi amici a farli con te. Ave Maria.

24. I tre pastorelli di Fatima

Quanto furono generosi questi tre piccoli apostoli di Maria nel cercare sempre nuove penitenze, per salvare i peccatori e consolare i Cuori di Gesù e di Maria! Davano il loro cibo ai po­veri che incontravano lungo la strada e mangiavano ghiande amare per lunghi periodi; passavano settimane e mesi, una volta in piena estate, senza una goccia d'acqua!

Ricorsero alle punture delle ortiche e poi al cilicio fatto con una corda ruvida che si stringevano alla vita, sulla nuda carne e lo portavano anche di notte. Dovette intervenire la Madonna stessa a mitigare questa loro penitenza dicendo di portare la corda solo di giorno. Francesco e Giacinta la por­tarono anche durante l'ultima malattia, consegnandola alla fi­ne macchiata di sangue a Lucia perché la facesse scompari­re.

Francesco morì che non aveva ancora undici anni. Alcuni istanti prima disse alla mamma: "Guarda che bella luce là, vi­cino alla porta!..". La Madonna era venuta a prendere la sua bella anima per portarla con sé in Cielo.

Giacinta soffrì moltissimo per questa separazione. Prima che il fratello volasse in Cielo gli raccomandò: "Salutami tan­to Nostro Signore e la Madonna. Dì loro che soffrirò tutto quanto essi vogliono per convertire i peccatori e per riparare le offese che si fanno al Cuore Immacolato di Maria".

Nella sua ultima malattia le avevano tolto due costole e lì rimase una piaga larga come una mano. I dolori erano fortis­simi, ma la sua pazienza era ammirabile. La Madonna la portò in Cielo a dieci anni.

Lucia è tuttora vivente (Salita al Cielo a marzo 2005…) nel Carmelo di Coimbra e con la preghiera e la testimonianza continua a diffondere la devo­zione al Cuore Immacolato di Maria.

Chiedi a Maria di imitare questi bambini nella fedeltà al Rosario, nello spirito di sacrificio per la conversione dei pec­catori e nell'amore che vuole riparare e consolare i sacri Cuori.

Offri anche tu qualcosa per le intenzioni di Gesù e di Maria ad imitazione dei pastorelli di Fatima che non hanno mai pregato solo per loro, ma hanno preso a cuore tutto il mondo. Ave Maria.

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Cuore Immacolato di Maria, io mi dono a te.

Voglio essere tutto tuo.

Prendimi per mano e guidami sulla via della bontà e della fede.

Dammi un cuore che assomigli a quello del tuo Gesù! Grazie, o Maria.

Mamma di Gesù e Mamma mia, io sono tutto tuo e tu sei tutta mia!

Questo mi fa davvero felice!

Sacro Cuore di Gesù, fa' che io ti ami sempre di più.

Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia. Amen.

LE APPARIZIONI DELLA MAMMA CELESTE A MEDJUGORJE - DALL'ANNO 1981

QUINTO MESSAGGIO

COME SI CONQUISTA LA PACE

25. Le apparizioni di Medjugorje

A partire dal 24 giugno 1981 la Madonna apparve (e le ap­parizioni continuano ancora) a sei ragazzi, quattro ragazze e due ragazzi che allora avevano dai dieci ai diciassette anni di età. Le prime apparizioni ebbero luogo sul piccolo colle che so­vrasta il paese di Medjugorje nella Bosnia Erzegovina. Quando le autorità politiche proibirono l'accesso al colle, le appari­zioni sono continuate nelle case dei ragazzi.

La Madonna, che la gente chiama "Regina della Pace", nelle prime apparizioni aveva in braccio il bambino Gesù, in­dossava un abito grigio lungo fino ai piedi e portava sulle spalle un manto bianco. Il capo era circondato da una corona di stelle molto brillanti.

I ragazzi vedono la Vergine come si vedono tutte le altre persone: con lei possono parlare, cantare, pregare e possono anche toccarla. Jacov racconta di aver fatto gli auguri di buon compleanno a Maria e che lei lo ha abbracciato: "È una pre­senza fisica, la sua, ma non come la nostra. Il suo corpo non è come il nostro. È qualcosa che non si può descrivere".

La Madonna dice che queste apparizioni sono le ultime per l'umanità. I ragazzi spiegano: "Quando si saranno realiz­zati i segreti che la Madonna ci ha affidati la vita del mondo cambierà, cioè gli uomini riacquisteranno la fede come nei tempi antichi".

Ascolta con amore e con fiducia le parole che la Vergine ri­volge a tutti i suoi figli, ascolta e metti in pratica i suoi consigli e la tua vita sarà benedetta e protetta.

La Madonna ti invita ad avere un grande amore all'Eucarestia. Lo ricevi spesso Gesù e ti prepari bene a questo in­contro? Ringrazia il Signore di questo grande dono e fa' della Comunione un gioioso incontro con il tuo più grande Amico. Ave Maria.

26. La pace e la conversione

Diverse volte la Madonna ha parlato della pace e delle ten­sioni nel mondo: "Io sono venuta per dire al mondo che Dio c'è e che in Lui c'è la pienezza della vita. Avrete la pace se vi convertirete a Dio". "Prendete i messaggi sul serio, special­mente voi che credete!".

E i mezzi per convertirci e per avere la pace è Maria stes­sa che ce li indica. Essi sono: la preghiera, il digiuno, l'ele­mosina, i sacramenti.

La preghiera: "Molti cristiani non credono più perché non pregano. Incominciate ogni giorno con almeno sette Pater, Ave, Gloria e un Credo".

Il digiuno: "Cominciate a digiuna­re ogni venerdì con pane e acqua. Voi avete dimenticato che con il digiuno e la preghiera potete allontanare le guerre e di­sporre in vostro favore il corso delle leggi naturali".

L'ele­mosina: "Tutti devono pregare, digiunare, fare elemosina. Solo gli ammalati possono sostituire il digiuno con l'elemosina e la preghiera".

I sacramenti: "Confessatevi ogni mese. Con la confessione mensile intere nazioni guariranno spiritualmente".

Tu che sei un bambino, per quanto puoi, cerca di vivere i messaggi di Maria. Il digiuno è anche rinunciare ad una me­rendina in più, ad un dolce in più, a un gelato, a tanto super­fluo e anche a tante ore passate davanti alla televisione o ai videogiochi.

Anche tu puoi dare qualcosa in elemosina a chi è povero ri­nunciando a comprare per te qualche gioco, qualche giornalino. Ricordati di dedicare il tuo tempo non solo agli amici, ma anche all'Amico: prega per te e per gli altri e sii generoso nel­la preghiera perché il Signore e Maria ti ascoltano sempre! Ascolta e metti in pratica questo che la Madonna ti chiede: "Ti raccomando in modo particolare di partecipare alla Santa Messa, di pregare almeno una mezz'ora al mattino e alla sera e di cercare durante la giornata degli altri momenti per pregare. Offri a Dio qualche minuto perché ogni tuo lavoro vada bene". Ave Maria.

27. Paradiso - Purgatorio - Inferno

Per chi ama il Signore tutto qui sulla terra è un passaggio momentaneo verso qualcosa di più bello.

Dobbiamo liberarci per questo da ogni paura guardando come vanno le cose e quel che ci aspetta. Se siamo dalla par­te di Dio, se gli vogliamo bene e ci lasciamo guidare a Lui dalla Mamma celeste, possiamo avere sempre la pace e la gioia, pace piena nel cuore e possiamo cantare tutti i giorni, in­cominciando a vivere la vita eterna dentro di noi. Quello che conta è saper accogliere i messaggi di Maria e viverli in profondità.

Che cosa ci attende dopo la vita? Tutti i ragazzi di Medjugorje hanno visto il Paradiso e la Madonna ha detto lo­ro che questo è il premio per chi crede. Poi tutti hanno visto il Purgatorio e la Madonna ha detto che quelle anime aspettano la nostra preghiera e il nostro digiuno per raggiungere il Paradiso.

Quattro di loro hanno poi visto l'Inferno. Due ragazze non l'hanno voluto vedere perché si sono spaventate e hanno pre­gato la Madonna di togliere loro quella visione.

La Vergine ha detto: "Questo è il castigo per chi non vuo­le credere. Oggi sono pochissime le anime che vanno diret­tamente in Paradiso. La maggior parte va in Purgatorio perché muore senza preparazione e non è disposta sempre ad ac­cettare la volontà di Dio e la sua grazia".

Le popolazioni in mezzo alle quali è apparsa la Vergine, prima delle apparizioni, erano praticamente lontane dalla fe­de. Ora le chiese traboccano di gente ogni giorno e basta guar­dare quelle persone, durante i momenti di preghiera, per capire quanto la fede ora sia sentita e con quanta fede si partecipi alla Messa e al Rosario.

La Madonna parla anche al tuo cuore ascoltala e seguila anche tu!

Ascolta cosa ti dice Maria: "Sarei molto lieta se in tutte le fa­miglie si pregasse insieme ogni giorno. Non si vive solo di lavoro, ma anche di preghiera. Le vostre attività non andranno bene sen­za la preghiera". Ave Maria.

28. La guida di Maria

I sei ragazzi da quando vedono la Madonna hanno cam­biato la loro vita già buona, hanno aumentato le loro preghiere e i digiuni e si sono messi a disposizione di tutti per diffondere i messaggi della Regina della Pace.

Tramite una settima ragazza, Jelena, la Madonna ha poi chiesto un gruppo di preghiera. La Vergine non appare a lei co­me agli altri, ma le parla interiormente, cioè nel cuore. Ella sente la voce della Madonna nel cuore e con gli occhi del cuo­re la "vede". "A questo gruppo possono partecipare tutti quan­ti. Io però lo raccomando specialmente ai giovani che vo­gliono vivere una vita consacrata". "A questo gruppo la Madonna ha dato degli insegnamenti: "Rinunciate a tutte le passioni disordinate. Abbandonatevi totalmente a Dio. Togliete da voi, una volta per sempre, tutte le paure. Le persone che si affidano totalmente a Dio non hanno più spazio nè cuore per le paure. Le difficoltà che incontrerete serviranno per la vo­stra crescita e per la gloria di Dio".

"Un'altra cosa ancora mi piacerebbe, ha aggiunto la Madonna, ma so che è difficile. Cominciate ad amare i vostri nemici. Non giudicate, non disprezzate, non maledite, ma por­tate soltanto l'amore e la benedizione e pregate per i vostri nemici. So che voi da soli non siete capaci di farlo, ma vi con­siglio di pregare almeno cinque minuti al giorno i Sacri Cuori perché vi diano l'amore divino col quale potrete allora amare anche chi vi fa del male!".

Questo invito è anche per te! Non litigare, non rispondere male, non ti vendicare con chi ti fa un torto: perdona sempre! È la Mamma celeste che te lo chiede per darti nel cuore una gioia così grande che devi provarla per crederci!

Oggi pensa a quante persone tu devi perdonare qualcosa, con quante ti devi riconciliare: fallo presto, non aspettare perché la pace venga nel tuo cuore e tu possa far felice la Vergine Maria che ti chiede di amare tutti. Ave Maria.

29. L'importanza della preghiera

Più volte la Madonna ha invitato a pregare e a pregare di più. "Voi pregate troppo poco! Pregate di più! Dopo, i vostri lavori andranno meglio e vi accorgerete di avere più tempo".

La Vergine ha anche premunito il gruppo contro le insi­die del demonio che tenta di farci lasciare la preghiera facendoci preferire altre cose. "Quando sarete forti nella fede, Satana non potrà farvi alcun male!".

Quelli che vogliono seguirmi ascoltino la mia parola: "La cosa più importante per tutti è entrare nella vita della pre­ghiera: poi potrete fare le scelte giuste, quando sarete illumi­nati da Dio".

"Mettete le immagini dei Cuori di Gesù e di Maria nelle vostre case. Proteggetevi contro il diavolo con la preghiera e con il digiuno, anzitutto con la preghiera comunitaria. Portate su di voi oggetti sacri benedetti e metteteli nelle vostre case. Ricominciate ad usare l'acqua benedetta".

"La preghiera sia per voi la vita!". Per poter fare tutto quel­lo che il Signore chiede anche a te è necessario che tu gli sia sempre unito con la preghiera e questo non significa dire in fretta qualche parola, solo con le labbra, ma sentirti unito al Signore e a Maria anche nelle piccole cose, facendole con amore, con attenzione, con bontà. Offri a loro ciò che ti suc­cede, anche il lavoro, lo studio, il gioco, le cose tristi e quel­le belle. Metti tutto nelle loro mani e ti accorgerai che il Cielo entra nella tua vita!

Offrì ogni giorno la tua vita a Dio per le mani di Maria e rin­nova sempre con amore questa offerta perché loro facciano di te e con te grandi cose! Ave Maria.

30. La presenza di Maria

Il messaggio più profondo della Madonna a Medjugorje non sono solo le sue parole, ma la sua continua presenza.

Stando a lungo con noi lei comincia, rimanendoci accanto, il terzo millennio.

Ma questa continua materna presenza dà molto fastidio a Satana, il nemico di Maria e dei suoi figli. L'Apocalisse ci dice che Satana vomita un fiume di acqua dietro alla Donna per poterla travolgere. Questo fiume è il simbolo di tutte le op­posizioni a lei, alla sua presenza e ai suoi messaggi, è il sim­bolo dei nostri rifiuti alla preghiera e alle sue richieste.

Ma la Madonna è la Madre e la Madre si trova sempre ac­canto ai suoi figli! Consacrarsi alla Madonna significa acco­gliere con gioia e riconoscenza questa presenza e dirle con amore: "Io ti prendo come mia madre e a te mi affido". Dare a Maria la propria vita significa lasciarsi prendere per mano da lei che ci porta a Gesù. Se la ascolti anche tu, allora le sue pa­role non saranno vane. Lei però non ti costringe, ti invita sol­tanto. Fidati di lei e non farla aspettare! Dille che vuoi fare quel che ti chiede e sii contento di avere una Mamma che ti vuole così bene!

Non possiamo sapere quando finiranno queste apparizioni, ma le parole dell'amore non finiranno mai. Esse ricordano anche a te che Dio è Amore, solo Amore e vuole farti felice qui in terra e poi in Cielo. Ecco perché la presenza di Maria è un dolce, forte e continuo richiamo a scegliere il Signore e a vi­vere per lui e per i fratelli.

Ringrazia Maria per la sua presenza accanto a te e offrile in dono la tua giornata perché la riempia di ogni bene per te e per gli altri. Ave Maria.

31. Il Rosario e l'amore a Maria e a Gesù

"Cari figli, Dio mi ha dato questo tempo come dono a voi per potervi insegnare e per guidarvi sulla via della salvezza. Vivete ogni parola che vi dico durante questo tempo di grazia. Pregate tanto affinché la preghiera diventi gioia per voi. In modo particolare invito quelli che sono consacrati al mio Cuore Immacolato a diventare esempio per gli altri. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro! Attraverso il Rosario voi aprite i vostri cuori ed io posso aiutarvi!".

Perché i messaggi della Madonna producano molti frutti nella nostra vita dobbiamo essere perseveranti nella preghie­ra e cercare di renderla migliore ogni giorno di più. Anche la tua preghiera deve diventare più attenta, più sentita, più fi­duciosa, più piena di confidenza e di amore, più unita ai de­sideri e alle raccomandazioni di Gesù. Allora la tua preghie­ra sarà esaudita e diventerà fonte di gioia per te, come ha pro­messo Gesù: "Chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia piena!" (Gv 16, 24).

Il Rosario è la preghiera particolarmente cara alla Madonna. Papa Giovanni era fedelissimo al Rosario quotidiano intero. (…) Papa Giovanni Paolo Il in uno dei suoi primi discorsi in piazza San Pietro ha detto: "Il Rosario è la mia preghiera prediletta, preghiera meravigliosa!". Padre Pio recitava innumerevoli rosari ogni giorno".

Con la preghiera del Rosario anche tu puoi dimostrare il tuo amore a Gesù e a Maria. Con questa preghiera ripercorri, preso per mano dalla Mamma Celeste, tutta la vita di Gesù e riesci a comprendere tante cose che nessuno riuscirà mai a spiegarti. Il cielo allora si avvicinerà a te e tutto riuscirai a vedere meglio e con più amore nel cuore.

Prega il Rosario e chiedi a Maria il dono di farlo diventare la tua preghiera prediletta! Ave Maria.


Data creazione : 20/06/2006 - 20:27
Ultima modifica : 20/06/2006 - 20:36
Categoria : Apparizioni
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