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Miracoli di Gesù

Le nozze di Cana

Un giorno a Cana, una città della Galilea, ci fu un matrimonio. C'era anche la madre di Gesù, e Gesù fu invitato alle nozze con i suoi discepoli.

Ad un certo punto mancò il vino. Allora la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". Rispose Gesù: "Madre, che vuoi da me? La mia ora non è ancora giunta". Sua madre però disse ai servi: "Fate ciò che vi dirà!".

C'erano sei recipienti che potevano contenere molti litri d'acqua ciascuno. Gesù disse ai servi: "Riempiteli d'acqua!", poi Gesù disse "Prendetene e fatene assaggiare al capotavola!".

Quando il capotavola ebbe assaggiato chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti servono prima il vino buono e poi quello cattivo, tu invece hai conservato il vino buono!".

Così Gesù fece il suo primo miracolo nella città di Cana in Galilea.

Zoe T. 

Le nozze di Cana
Giulia M.-Ilena S.

Un paralitico cammina!

Gesù era ospite in casa di Simone. Appena si sparse la notizia che Gesù era a casa di Simone, una gran folla (lunga fino alla strada) era venuta a vedere e a sentire la parola di Gesù.

Ad un certo punto della strada arrivarono quattro uomini: portavano su una barella un paralitico. I quattro uomini, vedendo che non potevano passare, salirono sul tetto della casa di Simone, spostarono alcune travi del tetto e attraverso l’apertura calarono l’ammalato proprio sotto gli occhi del maestro.

Gesù disse al paralitico: “Figlio mio, ti siano perdonati i tuoi peccati”. I farisei alle parole di Gesù pensarono: “Costui bestemmia! Solo Dio può perdonare i peccati!”.

Gesù, intuendo i loro pensieri continuò: “E’ più facile dire ‘ti sono perdonati i tuoi peccati’, oppure ‘alzati e cammina’? Ora, affinchè sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati, io dico: Alzati e cammina!” e si rivolse al paralitico. Egli si alzò e se ne andò tra la sorpresa di tutti.

Alzati e cammina...

Testo e disegno di Esmeralda S.

Cinque pani e due pesci

Gesù stava camminando lungo le rive del lago di Tiberiade mentre la gente lo seguiva.

Ormai la gente era moltissima e non c'erano villaggi nelle vicinanze dove tutti potessero procurarsi del cibo.

Ad un tratto Gesù domandò ai suoi discepoli: "Dove possiamo trovare da mangiare per cinquemila persone?". Pietro, il fratello di Andrea, disse: "C'è qui un ragazzo con cinque pani d'orzo e due pesci, è tutto ciò che abbiamo". Allora Gesù disse di far sedere la gente. Alzò gli occhi e le mani verso il cielo, e quando vide tutti seduti si mise a distribuire il pane e i pesci, e tutti furono saziati, anzi, avanzarono dei pani e dei pesci!

Allora la gente disse: "Questo deve essere il Messia, il Cristo di cui parlavano i profeti!".

Cinque pani e due pesci

Testo e disegno di Riccardo S. e Veronica G.

Il cieco Bartimeo

Gesù e i suoi discepoli camminavano per le strade di Gerico seguiti dalla folla. Sentirono una voce che diceva: "Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!".

Era il cieco Bartimeo. Della gente gli diceva di stare zitto, ma egli non l'ascoltava e gridava ancora più forte.

Gesù lo chiamò e gli chiese: "Cosa vuoi da me?". Egli rispose: "Voglio solo che mi aiuti a recuperare la vista". Gesù disse: "Vai, la tua fede ti ha salvato".

E il cieco riprese subito a vedere.

Sonia M.-Veronica G.

Il cieco Bartimeo
Alessio G.-Massimiliano B.-Simone M.

Una tempesta si calma

 Parecchie volte Gesù si muoveva in barca con gli apostoli. Un giorno, mentre stavano attraversando il lago di Tiberiade, scoppiò una tempesta.

Gesù era addormentato, non lo svegliavano nè il vento nè le onde che sbattevano sullo scafo. Gli apostoli spaventati lo scossero: "Maestro! Siamo affondando!".

Svegliatosi si alzò e disse: "Perchè tutta questa paura? Non avete fiducia in me?". Poi urlò al vento e alle onde: "Calmatevi! Tacete!". Subito il temporale cessò e le acque si calmarono.

Gli apostoli stupiti e spaventati dissero: "Chi è quest'uomo a cui il vento e il mare obbediscono?"

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Testo e disegno di Alessio G.

Una pesca straordinaria

Un giorno Gesù era andato a predicare sulle rive del Lago di Genezaret.

La gente che si era stretta attorno a lui, l’avrebbe spinto in acqua se non fosse salito sulla barca di Pietro. Dalla barca Gesù predicò a lungo. Quando ebbe finito disse a Pietro: “Spingiti al largo e getta le reti”. “Maestro” rispose Pietro, “Abbiamo pescato durante tutta la notte e non c’è stato risultato, ma dal momento che tu lo ordini, getteremo le reti”.

La pesca fu così abbondante che Pietro dovette chiamare Giacomo e Giovanni, due altri discepoli di Gesù. Le barche dei tre giovani furono piene in poco tempo.

Pietro ammirato e anche un po’ impaurito, cadde in ginocchio davanti a Gesù gridando: “Allontanati da me, o Signore, che sono un povero peccatore!”. “Non ti spaventare!” gli rispose Gesù, “D’ora in poi sarai pescatore di uomini”.

Pietro e gli altri discepoli condussero le barche a riva, abbandonarono tutto e lo seguirono.

Erica U.

La pesca miracolosa
Federica Z.-Luca G.

 

Il figlio del funzionario del re

Gesù tornò in Galilea, a Cana, la città dove aveva trasformato l'acqua in vino.

In quella città c'era un funzionario del re che a Cafarnao aveva il figlio malato. Quando sentì che Gesù dalla Giudea era andato in Galilea, andò subito a cercarlo.

Quando lo trovò gli chiese se poteva guarire suo figlio. Gesù rispose: "Vai pure a casa, tuo figlio è già guarito". L'uomo gli credette e andò subito a casa; i servi quando lo videro gli andarono incontro dicendogli che suo figlio stava bene.

Egli domandò ai servi a che ora il figlio aveva cominciato a star meglio. I servi dissero che la febbre era andata via verso l'una del pomeriggio precedente. L'uomo si ricordò che a quell'ora Gesù gli aveva detto: "Vai pure a casa, tuo figlio è già guarito".

Da quel giorno il funzionario e la sua famiglia credettero sempre in Gesù.

Una guarigione miracolosa

Testo e disegno di Claudia F. e Veronica G.


Data creazione : 02/12/2005 - 02:12
Ultima modifica : 02/12/2005 - 02:12
Categoria : Racconti Biblici
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